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La nuova sede dei Laboratori Negri Bergamo
 
Come Donare
 

Dopo 25 anni trascorsi nella storica sede del Conventino, i Laboratori Negri Bergamo si trasferiranno e  potenzieranno le proprie attività di ricerca presso il Parco Sc ientifico Tecnologico “Kilometro Rosso, situato a Stezzano in provincia di Bergamo. Il Parco è nato con l’intento di creare un distretto della conoscenza e dell’innovazione e di raggruppare le imprese dalla forte propensione innovativa, le istituzioni scientifiche e i centri di ricerca. La nuova sede è una necessità per potere mantenere i livelli di eccellenza raggiunti dalla ricerca dei Laboratori Negri Bergamo che devono poter continuare a contare su strutture e apparecchiature all'avanguardia indispensabili per confrontarsi e competere in condizioni di parità con l'ambiente scientifico internazionale. “Dal 1984, quando abbiamo iniziato la nostra attività al Conventino - spiega Giuseppe Remuzzi, coordinatore delle ricerche – il Negri Bergamo è cresciuto, ha acquisito visibilità e rilevanza nazionale e internazionale. Oggi, trasferire la sede all’interno del Kilometro Rosso, è una bella sfida, che siamo sicuri aprirà diverse prospettive di ricerca, alla luce di nuove e inedite collaborazioni”.

Linee di ricerca potenziate e tecnologia all’avanguardia
Nella nuova sede verranno trasferite tutte le attività di ricerca di tipo pre-clinico che hanno i seguenti obiettivi: 
- Capire i meccanismi cellulari e molecolari responsabili della rigenerazione del tessuto renale in risposta al trattamento con farmaci anti-ipertensivi usati originariamente per rallentare la progressione del danno renale.
- Sviluppare tecniche di analisi e di ricostruzione tridimensionale del tessuto mediante l’utilizzo del microscopio elettronico a scansione e modelli matematici che permettano di valutare e quantificare la parte di tessuto sclerotico rispetto a quello sano.
- Utilizzare la terapia genica come strategia per impedire il rigetto acuto del trapianto e ridurre o evitare la terapia immunosoppressiva.
- Approfondire l’indagine sui meccanismi attraverso cui il trapianto di cellule staminali ripara il rene dal danno indotto da insufficienza renale acuta ed estendere il loro utilizzo ad altre patologie.
- Sviluppare tecnologie innovative nell’ambito dell’ingegneria dei tessuti quali la realizzazione di dispositivi per il trapianto di isole pancreatiche per il controllo della glicemia in pazienti diabetici e la generazione di in laboratorio di vasi artificiali per pazienti affetti da patologia vascolare.
- Acquisire nuove conoscenze scientifiche sui processi che regolano la formazione di metastasi come base per sviluppare nuovi farmaci mirati a bloccare la progressione e l’invasività del tumore.

I nuovi laboratori saranno dotati di strumentazione e servizi come la microscopia elettronica e confocale, stanze sterili per colture cellulari, laboratori per la produzione di vettori virali per terapia genica, laboratori per studi di biologia cellulare e molecolare. Queste attività saranno affiancate da una infrastruttura basata su sistemi computerizzati per la raccolta, l’analisi e l’elaborazione integrata di dati e immagini.

Il progetto architettonico
L’edificio, a pianta rettangolare è composto da un piano interrato e tre piani fuori terra con una superficie complessiva di 4.400 metri quadrati. La struttura portante sarà realizzata in opera con pilastri e travi in cemento armato e colonne in ferro lungo il perimetro. In ottemperanza alle linee guida dell’architetto Jean Nouvel, per le facciate si è ritenuto opportuno utilizzare prevalentemente materiali trasparenti con facciate vetrate di tipo strutturale (due angoli opposti dell’edificio) e facciate continue schermate da elementi frangisole. Le parti cieche (vani–scala, coronamento dell’edificio) saranno rivestite con lastre costituite da impasto di inerti ricavati da graniti e porfidi e cemento bianco ad alta resistenza. L’edificio disporrà di una sala conferenze di 90 posti dotata di videocomunicazione e collegamento telematico con le altre sedi dell’Istituto e di altre sale riunioni più piccole. Laboratori e uffici affacceranno verso l’esterno, negli spazi centrali saranno ubicati i locali di servizio, oltre ai laboratori radioprotetti. Gli impianti tecnologicamente avanzati sono stati progettati tenendo conto dei recuperi di calore e del risparmio energetico. Tutto l’edificio sarà climatizzato. Il fabbisogno di acqua calda sarà garantito per il 50% mediante pannelli solari.

Il sostegno finanziario del progetto
“Per la realizzazione della nuova sede al Kilometro Rosso - spiega Silvio Garattini, direttore dell’Istituto - il Mario Negri non si sta avvalendo di nessun finanziamento pubblico e quindi dipende fondamentalmente dall’aiuto dei privati; la risposta che verrà data alla richiesta di aiuto, grande o piccola che sia, sarà perciò non solo un impulso a fare sempre meglio, ma anche uno stimolo a continuare ad operare in modo indipendente dalla politica, dalle lobby e dagli interessi di parte in armonia con il progetto originale: una Fondazione senza scopo di lucro al servizio degli ammalati”.
Il primo importante contributo per realizzare il progetto è stato fornito dal Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso che ha generosamente messo a disposizione l’area per la realizzazione dei nuovi laboratori e dal Comune di Bergamo che ha riconosciuto l’interesse pubblico dell’iniziativa non addebitando gli oneri di urbanizzazione.
Il Mario Negri è anche estremamente grato alla Fondazione Banca Popolare di Bergamo e al Credito Bergamasco per gli importanti contributi messi a disposizione per  la costruzione della nuova sede.

Come contribuire alla realizzazione dei nuovi Laboratori Negri Bergamo

Tutti possono supportare la costruzione dei nuovi Laboratori Negri Bergamo al Kilometro Rosso. I contributi versati all’Istituto Mario Negri per finalità di ricerca scientifica per le imprese sono interamente deducibili dal reddito d’impresa; per i privati, sono deducibili dal reddito dichiarato per un importo fino al 10% del reddito stesso, con un massimo di 70.000.

Questa iniziativa, che prevede anche la possibilità di intitolare al donatore un laboratorio, un’apparecchiatura o un altro spazio del nuovo Istituto, testimoniando così nel tempo l’impegno del donatore verso la ricerca medico-scientifica, è in realtà alla portata di tutti: è infatti possibile contribuire anche solo con la somma di 15 euro, che corrisponde simbolicamente ad un mattone.

Dettagli sui contributi per la costruzione dalla nuova sede.

Tempi di realizzazione
I lavori per la realizzazione del nuovo edificio sono già visibili: il cantiere è stato aperto ad ottobre 2007. In questi giorni viene gettata la soletta di copertura a completamento della parte strutturale. L’edificio sarà completato e attivato entro la fine del 2009.

I NUMERI DEL NUOVO ISTITUTO

• 4400 mq di superficie totale
• 4 piani, di cui 3 fuori terra
• 33 laboratori di ricerca
• 6 laboratori di sicurezza BL3
• 31 uffici
• 1 sala conferenza dotata di sistemi di video-comunicazione e collegamento telematico con le altre sedi dell’Istituto
• 3 sale riunioni
• oltre 100 ricercatori impiegati 

  
 
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